Un aiuto rapido e concreto: l’impatto del fondo di rapido intervento

Nel 2022 l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha emesso una richiesta di fondi per rispondere alle esigenze delle persone colpite dalla guerra in Ucraina. La SEM sostiene misure specifiche di questa richiesta tramite il Rapid Response Fund (RRF, Fondo di rapido intervento) e finanzia attività in Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Repubblica ceca nei settori dell’asilo, dell’infrastruttura e dell’integrazione.

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Murales in una struttura d’alloggio per migranti in Polonia

Dall’11 al 13 ottobre una delegazione di collaboratori e collaboratrici della SEM ha esaminato l’avanzamento dell’attuazione di queste misure. La visita ha preso il via in Polonia, dopodiché la delegazione si è spostata in Slovacchia soffermandosi nelle città in cui l’OIM sta realizzando dei progetti. L’itinerario ha permesso di esaminare i principali elementi del progetto dell’OIM. L’OIM ha potuto mettere in atto diverse attività nei settori dell’infrastruttura, dell’asilo e dell’integrazione e la delegazione ha potuto visitare i partner OIM in loco.

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Una delegazione della SEM in visita di monitoraggio presso un progetto realizzato dall’OIM in Polonia e Slovacchia nel quadro del fondo di rapido intervento.

Nel quadro del progetto la SEM finanzia tra le altre cose il rinnovo di infrastrutture - come per esempio i centri d’accoglienza per migranti -, corsi di lingua e un aiuto sul mercato del lavoro per il tramite di partner locali nonché formazioni PSEA (Protection from Sexual Exploitation and Abuse) allo scopo di sensibilizzare gli operatori locali e internazionali in ambito umanitario.

Questo progetto ben avviato illustra l’impatto del fondo di rapido intervento ed è un esempio positivo di cooperazione diretta e semplice della Svizzera in Paesi dell’UE.

Secondo contributo svizzero e credito quadro per la migrazione – aggiornamento Pfeil nach unten

A fine 2021 SEM, SECO e DSC hanno ricevuto luce verde dal Consiglio federale per portare avanti i negoziati con i Paesi partner nel quadro dell’attuazione del Secondo contributo svizzero. Quest’ultimo, composto dal credito quadro di coesione e dal credito quadro per la migrazione, persegue attualmente una quindicina di programmi di cooperazione bilaterale in Paesi dell’UE. L’obiettivo è quello di rafforzare la coesione nonché la gestione delle strutture migratorie in Europa.

La SEM dispone di un budget di 190 milioni di franchi per il periodo 2022-2029 finalizzati all’attuazione del credito quadro per la migrazione. Di questi, 161 milioni sono destinati a programmi di cooperazione bilaterale da realizzarsi in due fasi (2022-2026 e 2025-2029). Altri 25 milioni sono destinati al fondo di rapido intervento (Rapid response fund, RRF) e i rimanenti 4 milioni di franchi saranno resi disponibili nell’ambito di un fondo destinato al finanziamento di esperti svizzeri esterni all’Amministrazione federale.


Quali sono i Paesi partner della Svizzera nel quadro del credito quadro per la migrazione? Pfeil nach unten

Durante la prima fase di attuazione (2022-2026) è prevista una cooperazione con la Grecia (40 mio di franchi), l’Italia (20 mio) e Cipro (10 mio). Gli accordi quadro con la Grecia e Cipro sono stati siglati a ottobre 2022. I negoziati con l’Italia sono tuttora in corso.

La Svizzera sostiene peraltro diversi progetti in Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Croazia, Spagna e Grecia nel quadro del fondo di rapido intervento (RRF).

In che modo i fondi possono contribuire al rafforzamento delle strutture migratorie in Europa? Tramite il credito quadro per la migrazione la Svizzera intende contribuire a una migliore gestione dei movimenti migratori in Europa. Il credito è destinato in primis a finanziare programmi e progetti nei settori della procedura d’asilo, dell’infrastruttura, del ritorno volontario, della reintegrazione e dell’integrazione, allo scopo di scongiurare la migrazione secondaria. I crediti stanziati consentono, per esempio, di sostenere la costruzione di alloggi per i migranti, di finanziare formazioni nel settore dell’asilo e dell’integrazione di gruppi vulnerabili come per esempio i minorenni non accompagnati oppure di sostenere lo sviluppo di programmi e campagne d’informazione sul ritorno volontario. Pfeil nach unten

Tramite il credito quadro per la migrazione la Svizzera intende contribuire a una migliore gestione dei movimenti migratori in Europa. Il credito è destinato in primis a finanziare programmi e progetti nei settori della procedura d’asilo, dell’infrastruttura, del ritorno volontario, della reintegrazione e dell’integrazione allo scopo di scongiurare la migrazione secondaria. I crediti stanziati consentono, per esempio, di sostenere la costruzione di alloggi per i migranti, di finanziare formazioni nel settore dell’asilo e dell’integrazione di gruppi vulnerabili come per esempio i minorenni non accompagnati oppure di sostenere lo sviluppo di programmi e campagne d’informazione sul ritorno volontario.

Che cosa fa la SEM per venire in aiuto alle persone provenienti dall’Ucraina nel quadro del credito quadro per la migrazione? Pfeil nach unten

Nel 2022, successivamente all’intensificarsi della guerra in Ucraina, la SEM ha stipulato un contratto con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) riguardante un progetto di entità pari a 5 milioni di franchi stanziati nel quadro del fondo di rapido intervento (RRF). Il progetto «Strengthening the humanitarian response to crisis-affected populations in countries affected by the Ukraine Crisis» mira a rispondere ai bisogni delle persone toccate dalla guerra e sfollate verso Paesi dell’UE nell’Europa dell’Est. La SEM sostiene misure specifiche di questo progetto e finanzia attività focalizzate sulla protezione delle popolazioni toccate, la realizzazione di punti di accoglienza nonché la gestione delle infrastrutture e delle frontiere nel rispetto dei diritti umani.

Nella stessa regione, il progetto dell’UNICEF «Enhancing support and integration, care and protection for refugee and migrant children in EU countries» beneficia parimenti di un sostegno svizzero nel quadro del RRF. Nel 2022 il nostro Paese ha stanziato 2,8 milioni di franchi e il progetto prosegue anche nel 2023 in ragione di altri 2,2 milioni di franchi.

Chi può chiedere un sostegno finanziario alla SEM per realizzare un progetto? Pfeil nach unten

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in un approccio coordinato con altri dipartimenti, identifica e seleziona i Paesi che possono aspirare a una cooperazione nel quadro dei programmi di cooperazione bilaterale. Gli Stati devono dimostrare dal canto loro di nutrire un interesse alla cooperazione e negoziano poi con la Svizzera la direzione e il contenuto della stessa nel quadro del credito quadro per la migrazione.

Nel quadro del fondo di rapido intervento (RRF), i partner di progetto sono organizzazioni internazionali e ONG che si mettono direttamente in contatto con la SEM per un partenariato.

La Sezione Fondi e programmi di promozione (SnFPP)

All’interno della divisione Cooperazione europea dell’ambito direzionale Affari internazionali della SEM, la sezione si occupa dell’attuazione del credito quadro per la migrazione del Secondo contributo svizzero, di cui fa parte il RRF. È inoltre incaricata di gestire i fondi europei in materia di gestione delle frontiere e dei visti come anche i contributi corrisposti alle agenzie dell’UE.